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“Codice rosso” rafforzato: le novità.

Il 30 settembre 2023 è entrata in vigore la Legge 122/2023 che, dotata di un solo articolo, aggiorna le misure contenute nel cosiddetto ‘Codice rosso” (DL 69/2019) prevedendo la tempestività degli interventi per contrastare la violenza di genere, garantire supporto alle vittime ed
evitare conseguenze peggiori.
La norma si propone di rendere più stringente l’obbligo del pubblico ministero di assumere informazioni dalla persona offesa nel termine di tre giorni dall’acquisizione della notizia di reato, assicurando l’effettività dell’intervento del Pm a tutela della vittima dopo l’iscrizione della notizia di reato.
A tal fine il provvedimento prevede che, nel caso in cui il pubblico ministero assegnatario delle indagini non adempia a tale obbligo, il procuratore della Repubblica possa revocargli l’assegnazione del procedimento, procedendo direttamente, o attraverso l’assegnazione ad un altro magistrato dell’ufficio, all’assunzione di informazioni dalla persona offesa (salvo che non emerga la necessità di tutelare i minori o la riservatezza delle indagini).
Si prevede, inoltre, l’allungamento dei tempi per sporgere denuncia da parte della vittima: la parte offesa ora ha 12 mesi per farlo, e non più 6 come prima.
Infine, si prevede che il giudice, al fine di garantire il rispetto la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, può predisporre anche il ricorso all’uso del braccialetto elettronico.

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